Eva contro Eva? Il sacrificio di Eva Izsak

ottobre 23, 2014 by Valentina

Amici,  ho voluto assistere alla presentazione del libro di Januaria Piromallo Il sacrificio di Eva Izsak.

Una storia particolare, diversa, sullo sfondo dell’ Ungheria invasa dai nazisti. Non pensate al solito terribile dramma di una ragazza ebrea che si nasconde per sfuggire alle persecuzioni: certo, nel libro ci sono le continue fughe e gli spostamenti per evitare l’arresto, ma è la  miseria umana, l’invidia, il tradimento, che sono messi in risalto. Eva è stata sacrificata, non tanto per salvare altre vite, ma per crudeltà, per una manifestazione di potere, per l’affermazione del proprio egocentrismo.  Tradita dagli amici, dalle persone in cui credeva.

Eva contro Eva – Il sacrificio di Eva Izsak

L’autrice vuole che sia riconosciuto il sacrificio di questa diciannovenne, convinta di salvare i suoi amici e di gettare le basi di una nuova Ungheria.

Nel libro, vi sono quattro personaggi con lo stesso nome: due Imre e due Eva, in equilibrio, due positivi.

  • L’ Imre che vuole raccontare la tragedia, che chiede giustizia per una morte inutile, e la giovane Eva Izsak che si innamora degli uomini sbagliati,  si immerge nella politica e crede ciecamente all’ ideologia marxista, abilmente manipolata dall’altro Imre, che cambierà il suo nome dopo la guerra, diventando un famoso filosofo.
  • L’altro personaggio oscuro è Eva Révész,  che la vede un ostacolo, sia per lei come donna, che per le sue idee. 

Eva contro Eva – Il sacrificio di Eva Izsak

Troviamo qui una riedizione della filosofia del branco, purtroppo tanto di moda oggi, anche se meno evidente, più subdolo, ma altrettanto efficace per isolare una vittima designata e indurla al suicidio.

Gli altri personaggi sono comparse, si lasciano condurre, non operano scelte del loro intimo, ma si uniscono al coro. Come oggi. Presenti tutte le emozioni negative odierne, dall’ invidia femminile,  all’ affermazione dell’io cosciente, al desiderio di potere e di autorità.

Anche la mancanza di responsabilità,  non voler vedere la realtà, il male, delegando agli altri le scelte difficili é terribilmente moderno. Januaria chiede giustizia per Eva: che la sua morte non sia stata inutile, e che venga ricordata. Si può fare solo parlandone. 

Grazie a Laura Morino Teso per il gentile invito.

Leggi la mia recensione del libro Scusate per il disturbo

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