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Equals, l’amore che sconfigge l’omologazione

settembre 6, 2015 by Valentina

Se avete letto o visto un po’ di fantascienza, notate subito che la situazione dove si svolge Equals, il film di Drake Doremus, con Kristen Stewart, Nicholas Hoult, Guy Pearce, è già stata sfruttata ampiamente in passato.

Siamo in un ipotetico futuro tecnologico, dominato dalla ragione, con una società ideata per vivere ordinatamente, secondo un ordine programmato. Tutto è controllato, tutto è di un bianco ospedaliero, abiti, mobili, strade, tutto omologato, gli esseri umani sono ridotti ad automi, senza pensieri né emozioni.

equals kristen stuart

Trascorrono giornate sempre uguali, scandite dalle regole. Bandite completamente emozioni e sentimenti, considerati una pericolosa malattia, che può portare alla morte. In questo clima di distopia quasi orwelliana, si muovono i due protagonisti, Silas e Nia.

L’uomo scopre di possedere dei sentimenti, ovvero la pericolosa malattia temuta dalla società: è attratto fortemente da Nia e non riesce a comprenderne la ragione, tutto ciò è considerato illegale, ma sente crescere dentro di sé il desiderio di cambiare vita, di evadere, di fuggire da questo mondo per vivere con Nia la sua esistenza.

equals

Tutto questo percorso è nuovo, sconosciuto: il sentimento dell’amore viene affrontato dai protagonisti in modo quasi adolescenziale, non conoscendo la passione e gli slanci che fanno vibrare la profondità dell’anima. Nel loro mondo tutto era programmato, comprese le nascite, ovviamente sotto controllo.

Si trovano disarmati  e inermi di fronte a questa situazione proibita, da nascondere. Vorrebbero lottare contro questo impulso che li porta a cercare una risposta che nessuno, in quella società, è in grado di dare.

Equals Kirsten Stuart

Quindi il mondo senza emozioni, amore, odio, ansia, paura, gelosia, tenerezza è migliore? Potrebbe aiutarci a risolvere i nostri problemi? Io dico di no, l’individualità e la personalità sono le prime armi verso il controllo del’individuo, annullarne l’interiorità significa creare dei replicanti, inibire la possibilità di una crescita. I due protagonisti del film Equals, se non provassero quel sentimento, galleggerebbero nell’ incoscienza di una vita senza scopo, che porterebbe ad una infantile regressione.

Drake Doremus (director), Kristen Stewart, Nicholas Hoult

Il film Equals però è troppo statico per incantare il pubblico, ma offre certamente spunti di riflessione, che tutti noi dovremmo valutare. E voi come lo vorreste il futuro?

red carpet equals

Credits: photo © La biennale di Venezia

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