Incompresa: Asia Argento si racconta

Incompresa: Asia Argento si racconta

maggio 23, 2014 by Valentina

Incompresa è il primo film di Asia Argento come regista, presentato a Cannes.  La regista vuole precisare che non si tratta di un film autobiografico, anche se i punti di confronto tra la vita della ragazzina nel film Incompresa, con la vita dell’attrice sono parecchi.

®Stefano Iachetti_Incompresa: Asia Argento si racconta

Innanzi tutto la protagonista del film Incompresa si chiama Aria, secondo nome di Asia, nei due genitori dello schermo, Charlotte Gainsbourg e Gabriel Garko sono perfettamente riconoscibili Daria Nicolodi e suo padre, il regista Dario Argento. Anche la protagonista del film Incompresa ha una sorella maggiore,  bionda, come Fiore Argento,  sorellastra di Asia, e assiste impotente alle continue liti e al divorzio dei genitori, girando da una casa all’altra, sempre da sola.

CHARLOTTE GAINSBOURG, GABRIEL GARKO e CAROLINA POCCIONI_Incompresa: Asia Argento si racconta

Diciamo che, secondo me, è un film sulla solitudine presente nella vita, perché ognuno di noi ha le sue motivazioni e le sue scelte, ma la solitudine è una compagna indesiderata che si insinua senza invito. Soli perché incompresi?

®Stefano Iachetti_Incompresa: Asia Argento si racconta

L’infanzia è una stagione dove i genitori sono fondamentali,  e assistere alla fine di una famiglia, pur problematica è devastante,  è sempre tristissimo, aggiungiamo che si vive in una società, e non sempre si riesce ad essere accettati.

GABRIEL GARKO e GIULIA SALERNO_Incompresa: Asia Argento si racconta

La protagonista del film Incompresa, si confronta con i sussulti adolescenziali, ma come tutte le persone fragili, sensibili,  sente maggiormente il peso dell’incomprensione, perché esterna  la propria natura nel modo sbagliato, aggressivo, senza far scoprire il suo mondo interiore, ma con la segreta speranza di essere amata, considerata, voluta.

®Angelo Turetta_Incompresa: Asia Argento si racconta

Se come ha dichiarato Asia Argento, ha voluto fare un film per i bambini,  ritengo sia più giusto cambiare direzione, i bambini hanno l’ingrato compito di mostrare il fallimento dell’adulto come genitore, ma non sempre costoro riescono a vederlo. E se qualche genitore sceglierà di trascorrere più tempo con i figli dopo aver visto il film, forse un pezzetto di incomprensione si potrà togliere dal muro della solitudine.

Credits:  photo Paradis Films  © Angelo Turetta / goodfilms

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