La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino

marzo 8, 2014 by Valentina

Su La Grande Bellezza,  film di Paolo Sorrentino,  presentato al Festival  di  Cannes 2013, che ha vinto il Premio Oscar come Migliore Film Straniero, si è detto ormai tutto ed il contrario di tutto.  Critiche entusiaste e denigratori, chi gridava al capolavoro, chi trovava  La Grande Bellezza  una noia immensa.

Un viaggio attraverso la vita, che vede il giornalista, Jep Gambardella, trascinare noia e solitudine in un susseguirsi di eventi mondani, in una Roma che mostra il passare degli anni e la fine di ogni illusione. La mattina che scopre di essere stato, per anni, l’amore mai sopito dell’unica donna che ha veramente amato, e che ha però sposato un altro, mette in crisi la sua stabilità, la sua coscienza, la sua intera esistenza, si confronta con la vacuità che lo circonda, e con il fallimento di non riuscire a scrivere più nulla, e di cercare inutilmente “La Grande Bellezza”.

Solo dopo l’incontro con un mondo opposto e inconciliabile, quello di una Santa missionaria che vive in povertà, curando gli altri, e un reportage sul naufragio della nave Concordia, riesce a trovare in sè l’illuminazione per riuscire a scrivere ancora.

Si sono sprecate recensioni e paragoni, ma personalmente, al di là dei confronti con Fellini, Scola e Buñuel, trovo che questo film, La Grande Bellezza, volesse mostrare un tempo che non esiste più, ma soprattutto esplorare le debolezze  della solitudine, la vita che ci sfugge tra le dita giorno dopo giorno, il nostro viaggio nei deserti dell’anima, dove una babilonia umana si riunisce per raccontarsi temi obsoleti e contornati di vuoto.

Toni_Servillo_La_grande_bellezza

La lucida rassegnazione del protagonista, un grandioso Toni Servillo, che sa riconoscere la disperazione di chi trascorre le proprie giornate inconcludenti, senza possibilità né capacità di evoluzione, si staglia davanti alla magia del ricordo di un’ amore della giovinezza, della grande bellezza dell’innocenza, che è svanita dolcemente come una goccia di rugiada, e non potrà più tornare.

Sabrina Ferilli, Toni Servillo, Giorgio Pasotti

Sabrina Ferilli, Toni Servillo, Giorgio Pasotti

La Grande Bellezza, più che un film da capire, giudicare, valutare, secondo me è un film da accettare, come si accetta il trascorrere del tempo e delle stagioni, come si accetta la leggerezza dell’anima e la follia dell’amore.

Credits: Medusa.it – photo © Gianni Fiorito

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