Milan Design Week 2018

Milan Design Week 2018: come si vivrà la casa?

aprile 24, 2018 by Valentina

Chi non era presente durante la Milan Design Week 2018 non sa cosa si è perso. Tutta, ma proprio tutta la città era coinvolta in questa kermesse collettiva di esposizioni, installazioni, mostre, percorsi sensoriali, eventi e feste. Ogni giorno percorrevo chilometri e mi trascinavo alle varie serate, roba che nemmeno il programma più intenso di una palestra riuscirebbe a crearti. Cari personal trainer, una settimana di Milan Design Week 2018 vi ruba il mestiere. Certo, poi le cene non erano proprio leggere, però avevi tutto il tempo per smaltire.

Milan Design Week 2018_Stefano-Boeri-Architetti_space-interiors_The-future-of-Living-and-the-Planet-of-the-future

Space Interiors_The future of Living and the Planet of the future

Vedere tutto sarebbe stato impossibile, per alcune installazioni ci sono state code infinite, in più sembra che a Milano sia scoppiata l’estate con temperature da luglio. Ovviamente la casa durante la Milan Design Week 2018 era il tema principale, ma in un prossimo futuro vi piacerebbe abitare su Marte? Si c’era anche questo. Trovare soluzioni abitative per il futuro sono state il fulcro della mostra Space&Interiors: The Future of living and the planet of the future curata da Stefano Boeri Architetti. Una colonizzazione verde del pianeta rosso, una colonia di Boschi Verticali per le future migrazioni su Marte, bisogna guardare sempre avanti e infatti anche la Nasa ha in programma il primo hotel nello spazio per gli astronauti.

Milan Design Week 2018_Stefano-Boeri-Architetti_space-interiors_The-future-of-Living-and-the-Planet-of-the-future

Space Interiors_The future of Living and the Planet of the future

Rimanendo per ora su questa terra, sono andata a vedere come abiterebbero i millenials, visto che si parla tanto di loro. Questa mostra, curata da Elle Decor, ONLIFE Millenials at home, vuole essere una riflessione sul modo di abitare, con quattro idee differenti, quattro cluster a seconda dell’età per capire, con il loro rapporto con gli oggetti il loro approccio all’abitare. Così se per i DigitalNatives fino a 25 anni, sempre connessi e un po’ nomadi, la scena è dominata da un enorme letto, per i LifeSharers, già inseriti nel mondo del lavoro, la casa è sempre più condivisione, (co-housing e co-working) al contrario dei FamilyFans, dopo i 30 anni che scelgono la famiglia e un ambiente cucina che ripercorre i valori della propria tradizione. Successivamente per gli HomeCurators la casa è lo scenario della loro vita, delle loro aspirazioni, delle passioni.

ONLIFE Millenials at home_Elle Decor_Milan Design Week 2018

ONLIFE Millenials at home_Elle Decor

Nella mostra sono presenti anche oggetti di Tiffany&Co, che vuole sovvertire l’idea che le cose belle debbano essere riservate a occasioni speciali, invitandoci a vivere continuamente, circondandoci di oggetti ordinari ma che diventano straordinari, come un goniometro, un righello, una cannuccia, un barattolo di vernice, una cassetta del pronto soccorso, un bicchiere di carta, tutto realizzato a mano in argento dagli artigiani Tiffany.

The Litta Variations4th movement

Ho deciso poi di rivisitare i palazzi storici di Milano, quasi tutti aperti durante la Milan Design Week 2018, sempre affascinanti secondo me, con Palazzo Litta (che a me piace molto) per The Litta Variations/4th movement, dove nel cortile d’onore trovo subito Tempietto nel Bosco, l’installazione di Asif Khan che vuole essere una reinterpretazione del bosco ma al contempo una cattedrale a cielo aperto, e tutto, attraverso stanze e corridoi, porta ad un angolo di pace e relax. A Palazzo Bocconi invece Louis Vuitton ha ampliato la sua collezione Objets Nomades, pezzi ricercati per i moderni viaggiatori. Code di ore per entrare ma ne valeva la pena come vedrete dalle immagini.

Tempietto nel bosco_The Litta Variations4th movement

Tempietto nel bosco a Palazzo Litta

Chi ha visitato la Triennale non può non aver notato Light in The Darkness, installazione delle Officine Panerai ispirata al mondo degli oceani. Sessanta parti di armatura a formare un quadrante luminoso, una luce nel buio. Ogni parte infatti è colpita da una scarica luminosa e riflette un bagliore che a poco a poco scompare. Tutto ripetuto costantemente, dando l’idea del tempo che passa e la luce che accompagna la vita e si riflette sugli orologi. E lo sapete che amo vedere gli orologi.

Light in The Darkness_officine Panerai

Light in The Darkness_Officine Panerai

Design anche da Hermès, che realizza un villaggio in ceramica alla Permanente: pensate a sette case tutte di piastrelle monocromatiche con luce e colori differenti che si riflettono. Colore e colore che ti sorprende ad ogni angolo, come gli oggetti di uso quotidiano che ti attendono sugli scalini o si calano dalle pareti. Non potevano mancare sia la carta da parati che i tessuti d’arredamento di Hermès, declinati sul tema della natura, che viene poi classificata in scatole vegetali nella collezione Square. Devo dire che mi è piaciuta anche la rivisitazione di alcuni loro classici, come le scatole laccate, le sedie in bambù e i cuscini in cachemire.

Hermès Milan Design Week 2018

Hermès

Un altro conosciuto brand di abbigliamento presente al Fuorisalone è stato Camicissima, dove l’artista Ludmilla Radchenko, con il suo progetto Don’t Stop Creativity, ha presentato un’iconica macchina da cucire in vetroresina, simbolo della nostra grande sartorialità, che si può unire benissimo al design. Arte e creatività si fondono insieme, dal momento che Camicissima riesce a coniugare la tradizione artigianale italiana col design contemporaneo. E io che vivo anche di moda lo so.

camicissima_milan design week 2018

Camicissima

Anche di moda ma non solo, perché lo ammetto, sono golosa, sopratutto di piatti con i sapori decisi. Ho potuto apprezzare infatti il nuovo locale, aperto ormai da qualche mese di gastronomia napoletana, Eccellenze Campane, in Via Cusani 1 perché amo follemente la pastiera. Qui hanno esposto durante la Milan Design Week 2018 tre eccellenze dell’artigianalità Made in Campania come i ricci capresi, suggestive sculture in ceramica, o le sculture dello Studio Frendo in ceramica e oro. Mi fermo perché rischio di diventare noiosa, il design si apprezza con gli occhi e con la mente.

Vuitton_Milan Design week

Louis Vuitton

Credits: foto prese da Google

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