Hermès Home: luci a Palazzo Serbelloni

Hermès Home: luci a Palazzo Serbelloni

aprile 9, 2014 by Valentina

Tra gli inviti graditi, certamente quello di Hermès Home fa sempre piacere. Poi  l’eleganza e la classe di Hermès Home non si discutono, perciò eccomi a Palazzo Serbelloni.

Qui sono state presentate due nuove creazioni di Hermès Home per l’arredamento,  le collezioni di lampade Phantographe e Hamais, realizzate con il designer Michele De Lucchi.

Hermès Home: luci a Palazzo Serbelloni

 Hermès Home presenta anche una lampada nomade la Lanterne d’Hermès ideata dal creativo Yann Kersalé. Per capirci, è una lanterna con quattro fonti luminose e autonome, ognuna con la sua batteria. Può essere usata sia per interni che per esterni, e senza noiosi fili, pertanto è comodissima. A questo aggiungi l’illuminazione LED regolabile, l’eleganza del vetro, alluminio, pelle, e ottieni un pezzo unico d’arredamento. Una guida per il tuo percorso, la luce sul tuo cammino, per non ritrovarti al buio.

Hermès Home: luci a Palazzo Serbelloni

Ma più che le parole scritte sono le foto ad essere esplicative.

Hermès Home mostra anche una linea di arredamento in pelle. E’ una riedizione di alcuni pezzi nati già negli anni Venti, sempre attuali, lavorati con precisione e accuratezza, con un’eleganza che mantiene però  sobrietà. I mobili poi si chiamano Curiosité d’Hermés, perché sono sorprendenti. Mobili che possono essere pezzi di arredamento classico e qualcosa di inedito, perché riflettono uno stile di vita.

Hermès Home: luci a Palazzo Serbelloni

Diciamo che assomigliano un po’ ad alcuni miei cassetti, che contengono veramente un po’ di tutto, in un bellissimo disordine sparso, almeno così appare. Dove però trovi ogni cosa, se hai i tuoi riferimenti.

Hermès Home: luci a Palazzo Serbelloni

Fedele alla linea di estrema raffinatezza, Hermès Home ha mostrato la nuova collezione di tessuti d’arredo. Secondo me si possono benissimo utilizzare anche per l’abbigliamento, sono veramente belli. Ispirati ad un viaggio in terre lontane, sulla via del the, quando la bevanda veniva scambiata, barattata con i cavalli: da qui i nomi della collezione  Arbre de vie, Jardin d’osier, Chevaux d’apparat. Vi sono piaciuti questi tessuti? E le lampade?

Leggi anche il post: Il mio tour alla Milan Design Week

photo © fashioninfusion.it

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