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Phuket va “in scena”, i luoghi da non perdere

gennaio 21, 2019 by Valentina

Vi è piaciuta Bangkok? Adesso ci spostiamo al mare, a Phuket, l’isola più grande della Thailandia.

Per arrivare a Phuket in aereo, ho scelto Thai Airways perché dispone di molti voli al giorno e l’ho trovata più comoda, ma ci sono anche altre compagnie aeree locali che operano sulla stessa tratta. Cambiano orari, costi e l’aeroporto di partenza perché ne esiste uno per i voli nazionali, ma si arriva abbastanza bene a Phuket. La durata del volo è di un’ora e mezza circa.

  • Una dritta: ricordatevi che in Thailandia fa caldo e berrete molta acqua. Non fate la scorta di bottiglie d’acqua in aeroporto, le più economiche costano 42 bath. Dappertutto, anche nelle più piccole località troverete i 7Eleven o i Family Mart, catene di supermercati  diffusi in molti paesi sopratutto in Giappone, America e Thailandia. Qui la stessa bottiglia d’acqua costa 7 bath. Mi pare una bella differenza. Non badate al marchio, non cercate le marche europee, vanno benissimo anche le locali, purché la bottiglia sia sigillata. E non bevete l’acqua del rubinetto né lavatevi i denti con questa, potrebbe crearvi problemi intestinali.

Come arrivare in città

L’aeroporto di Phuket si trova a nord dell’isola, quindi se avete scelto una località turistica come Kata, Patong, Bang Tao o Karon la distanza è di circa 35 km. Non è molto, ma considerate che l’isola non è ben servita da mezzi pubblici, quindi o scegliete il taxi o il Grab Taxi, oppure vi organizzate con il trasfer dall’aeroporto. Io ho fatto così, ottima soluzione e poi vi spiego perché.

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Dove dormire a Phuket

Le località sull’isola sono molto diverse, ma non sono molto distanti tra loro: se volete una vita notturna vivace potete scegliere Patong, ma se preferite un mare più bello e meno confusione spostatevi a Karon e venite la sera a Patong, dista solo 15 minuti di auto. Io ho scelto Patong per rimanere al centro dell’isola e perché da qui è più facile organizzare le escursioni.

Patong Beach

Patong Beach è una delle località turistiche più conosciute di Phuket, quindi l’offerta degli alberghi è abbastanza ampia, ma attenzione al periodo, in alta stagione i prezzi lievitano parecchio. Se avete intenzione di andarci in periodi di punta prenotate prima, ho visto i prezzi degli alberghi triplicare nel giro di poche settimane. Adesso vi offro un buon consiglio, andate al ristorante La Dolce Vita di Patong. Innanzi tutto si mangia bene, cucina creativa e italiana, come i ravioli di carbonara, poi se volete potete anche assaggiare piatti thai. Segnatevi questo indirizzo e chiedete di Stefano. Non solo per prenotare la cena, potete farlo anche su facebook, ma per un supporto a Patong.

viking cave phuket

viking cave

Ricordatevi che in molti alberghi non parlano inglese (come la quasi maggioranza dei tassisti) quindi organizzare spostamenti ed escursioni, spiegando bene cosa si vuole vedere non è facile. Gli ho chiesto di organizzare il mio trasferimento dall’aeroporto al mio hotel a Patong, e durante il tragitto, facendo una deviazione ho sfruttato anche il giorno del viaggio visitando il Tiger Kingdom, un parco turistico dove si può interagire con le tigri e accarezzarle, cosa che è stata possibile senza perdere tempo negli spostamenti. Ricordatevi che qui i taxi costano più che a Bangkok, e i mezzi pubblici sono molto limitati. E’ conveniente noleggiare un motorino.

tiger kingdom phuket

Stefano ha provveduto anche a presentarmi un’ agenzia italiana di escursioni, la Club Champagne Phuket e la sera stessa ho scelto le escursioni per i giorni seguenti, ve la consiglio assolutamente. Non rimanendo molto a Patong, volevo sfruttare tutti i giorni utili, se rimarrete una decina di giorni potete anche organizzarvi da soli. L’agenzia però è sempre stata puntuale e precisa, barche di circa 20 persone, massima attenzione e qualità. A Patong ci sono molte agenzie, anche di italiani, più o meno costose, dipende poi da cosa desideri. E’ chiaro che se scegli grossi barconi con molta gente pagherai di meno, ma non sarà la stessa cosa.

monkey beach phuket

monkey beach

Cosa vedere a Phuket:

James Bond Island

Viene chiamata così perché vi hanno girato alcune scene di un film con James Bond, The Man with the Golden Gun, e si trova nella baia di Phang Nga, un parco marino naturale. Si arriva prima alle Ko Hong Islands, dove su piccole canoe siamo entrati in una serie di grotte marine e caverne nascoste, poi si arriva alla famosa James Bond Island con il suo caratteristico picco roccioso. Molto bella devo dire, e non sarei ripartita ma il tempo passa, e dopo aver visitato un antico villaggio di pescatori che vivono su palafitte e una riserva naturale, ci siamo fermati su una di quelle spiagge tropicali da depliant turistico. Un tour consigliato.

James Bond Island Phuket

James Bond Island

Phi Phi Islands

Forse tra le più conosciute, anche perché sulla spiaggia di Maya Bay è stato girato il film The Beach con Leonardo di Caprio, e quindi è molto richiesta, ma devo dire che sono tutte isole bellissime. Da quest’anno, a causa della devastazione portata dai turisti che hanno distrutto flora e fauna, l’isola è chiusa al pubblico e ci siamo fermati solo un poco nella baia senza scendere a terra. Ci siamo spostati verso Pileh Lagoon e Viking Cave per fare snorkeling. Mi hanno dato loro tutta l’attrezzatura, sapete che ho sempre la mia solita valigia bella piena, figurati se ci stavano maschera e pinne, e ho potuto così vedere il fondale marino pienissimo di pesci di ogni tipo.

maya bay phuket

maya bay

Poi siamo arrivati a Monkey Beach, l’isola delle scimmie. Io non mi sono avvicinata troppo a questi animali, e vi invito a fare attenzione: sono selvatiche, possono graffiare, mordere e anche rubare gli oggetti che le incuriosiscono, come gli occhiali. Non date loro da mangiare perché oltre a ritrovarvele tutte addosso e qualcuna è da evitare, create solo spazzatura. E guardate che se vi mordono dovrete fare l’antirabbica in ospedale, quindi perché crearsi problemi? Fate come me, le fotografate. Un altro posto da visitare, e vi porteranno, è Bamboo Islands, spiagge bianche da sogno, l’ideale per il bagno e da rimpiangere una volta tornati in Italia al freddo. Non perdetevi questo tour.

phi phi island phuket

phi phi island

Elephant trekking Safari

Questo tour non era sul mare, ma nella giungla all’interno. Come dice il nome si attraversa un sentiero nella giungla seduti nelle poltroncine sul dorso degli elefanti. Naturalmente io no: io mi sono seduta a cavalcioni dell’elefante come Tremal-Naik e secondo me così è più bello, più vero, a contatto con l’animale. Fate attenzione perché ci sono diverse agenzie che offrono il Trekking con l’elefante ma alcune sono veramente pessime: un quarto d’ora di passeggiata, un video mezzo storto dove inquadrano una volta te e sei volte gli alberi, tutto per cifre alte, vi assicuro che l’ho visto di persona.

Elephant trekking Safari - Phuket

Elephant trekking Safari

Segnatevi il nome dell’agenzia dove ho fatto questo tour: Semplice Tour, così siete sicuri di quello che acquistate. Con loro abbiamo anche interagito con gli elefanti, dato loro da mangiare e fatto il bagno, anzi, più che il bagno la doccia, con la proboscide dell’elefante. Farete anche rafting sul fiume su zattere di bambù, con le guide eh, altrimenti ci si ribalta. Un’ora circa di emozione, poi sempre attraverso la giungla siamo arrivati alle Sai Rung Waterfall, bellissime cascate naturali dove tutti ci siamo rinfrescati, perché il caldo si sente parecchio. Provate questa esperienza perché è davvero particolare. Devo dire una cosa: tutti mi hanno raccomandato uno spray antizanzare, ma non so se è stato il periodo o cosa, ma non ne ho vista nemmeno una, per fortuna.

Sai Rung Waterfall phuket

Sai Rung Waterfall phuket

Surin e Bang Tao

Da Patong ho scelto di spostarmi verso nord, a Surin Beach, una zona abbastanza elegante con diversi resort di lusso, ma più tranquilla di Patong e con una mare splendido. Bello per chi ama la tranquillità, se amate la vita balneare è l’ideale, ma non per me, io ho bisogno di movimento, quindi altro spostamento a Bang Tao, e ho deciso (all’ultimo momento) di trascorrere il capodanno al Catch Beach Club, in stile Saint Tropez per intenderci. Sulla spiaggia, con dj set e fuochi d’artificio, per lasciarmi alle spalle un 2018 che non voglio ricordare. Serata piacevole e divertente, poi ballare in spiaggia a capodanno è un’esperienza nuova che non avevo mai fatto. Vi consiglio il Catch Beach Club anche per rilassanti giornate: trovate comodi lettini, piscina, un buon ristorante che vale la pena di provare, dove trovate pesce, crostacei, carne e anche la pizza. Il venerdì è la serata con il barbecue, e inoltre propongono serate a tema, aperitivi, feste con dj internazionali.

Surin phuket

Surin

Dopo più di due settimane di vagabondaggio in Thailandia però, mi aspettava l’aereo del ritorno: un’ultima giornata di shopping a Bangkok per acquistare  gli ultimi regalini e son tornata in Italia. Ho cercato di raccontarvi tutto ciò che ho visto, che mi ha emozionato, che mi ha fatto divertire, perché la Thailandia è davvero bella, e ogni informazione spero vi possa essere utile per un vostro prossimo viaggio.

Credits: foto © fashioninfusion.it

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