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Sanremo 2020, oltre ai look e al make up, c’è di più

febbraio 10, 2020 by Valentina

Il Festival di Sanremo 2020 ha ancora il suo fascino, nonostante quest’anno compia 70 candeline.

Son tornata al Festival, questo Sanremo 2020 dalle mille polemiche. Prima però vi illustro alcune informazioni pratiche se vorrete presenziare al Festival.

  • Innanzi tutto il mio consiglio è di arrivare in treno. In auto dovrete scomodare tutti i santi del paradiso mentre cercate un parcheggio. Dalla stazione poi sono dieci minuti a piedi per arrivare in centro.
  • Cercate di alloggiare vicino all’ Ariston. Lo so che è più costoso e difficile, però i tempi a Sanremo sono stretti, e avere la casa vicino è fantastico. Prenotate per tempo. Se volete vi consiglio un’abitazione vicinissima all’ Ariston, dove mi sono trovata benissimo. I proprietari sono gentilissimi e disponibili, se vi interessa contattatemi e vi fornisco il loro telefono.
sanremo 2020 finale

Diodato in Dolce&Gabbana

Parliamo un poco di questo Festival di Sanremo 2020 molto discusso e con tempi biblici.

Tempi dilatati: per me abituata a fare tardi la sera non è stato un problema seguirlo, ma capisco chi ha voluto rimanere fino all’ultima canzone e la mattina dopo si è ritrovato le occhiaie del panda.

Mille polemiche, tra cui la squalifica di Bugo e Morgan dalla gara. Bugo ha abbandonato il palcoscenico all’inizio dell’esibizione. Io non ero presente al fatto, e non commento nulla, saranno i due protagonisti a spiegare i loro gesti. Posso dire che ho conosciuto Morgan, e con me è stato gentile. Anche perché non potevo non notare la sua bellissima giacca in velluto rosso della prima sera, scoprendo così che era di Dolce & Gabbana. Bravissimo Amadeus, ma un super Fiorello in stato di grazia ha regalato alcuni momenti di simpatia e bravura incredibili.

Sanremo 2020

Morgan in Dolce&Gabbana_PH: Corrado Corradi

Cosa ne penso delle canzoni del Festival.

La canzone di Diodato è piaciuta e ha visto d’accordo tutti, me compresa. Forse però Piero Pelù meritava qualcosa in più.  La sua performance è stata strepitosa, da vero artista. Anche il suo abito, sopratutto il completo rosso di Tom Rebl, in linea con la canzone Cuore Matto, nella serata delle cover, gli stava veramente bene. Forse più del look stile rocker in vinile nero. E voglio ringraziarlo, da donna, per il lutto al braccio contro i femminicidi purtroppo troppo presenti nel nostro paese. Piacevole da ascoltare, forse perché molto orecchiabile, Dov’è delle Vibrazioni, un brano che sicuramente piacerà moltissimo. Mi è rimasto in testa fin dalla prima sera.

Le Vibrazioni_Foto di Chiara Mirelli

Le Vibrazioni

So di essere controcorrente, ma a me il brano di Tosca, Ho amato tutto, non è piaciuto, personalmente l’ho trovato noioso. Tanto suggestiva nella cover di Piazza Grande, quanto soporifera nel pezzo in gara. Un’altra canzone dall’effetto camomilla è Voglio parlarti adesso di Paolo Jannacci. Sarà un bravo musicista, ma mi è calata la palpebra. Al  contrario Alberto Urso gli occhi me li ha fatti aprire subito, e tanto. Non dite di no che non ci credo. La sua canzone, secondo me, per esaltare la sua voce, avrebbe dovuto essere cantata in coppia.

Marco Masini_ PH: Corrado Corradi

Io che fin da piccolissima ascoltavo Masini, l’ho rivisto a Sanremo. Il suo brano è bello ma difficile da comprendere subito. Diciamo che Il Confronto è quanto ci accade di continuo,  perché la vita ci obbliga a confrontarci. Una canzone introspettiva, che rispetta comunque i parametri del pop. Masini, quest’anno celebra 30 anni di attività, con un nuovo album, appena uscito, un tour e un concerto all’Arena di Verona il 30 settembre.

Nell’album, oltre alla canzone di Sanremo e altre inedite,  sono presenti i suoi successi con un diverso arrangiamento, e cantati con suoi amici e colleghi. Così Disperato è cantato con Eros Ramazzotti, Ci vorrebbe il mare con Giuliano Sangiorgi, Vaffanculo con Luca Carboni, T’innamorerai con Francesco Renga.

Una cosa mi ha fatto riflettere su quanto mi ha detto Masini: vado a Sanremo per imparare. Tu, dopo trent’anni di musica vai a imparare? Si, vado a imparare. Dai giovani, perché i giovani insegnano, perché la musica si evolve, vado per imparare metriche nuove. Un’altra cosa vi voglio dire. Sapete perché Masini ha scelto il pezzo Vacanze Romane per la serata delle cover? Perché è l’ultima canzone che ha cantato sua madre, morta nel 1984. Questo è il suo modo per ricordarla.

Achille Lauro in Gucci

Parliamo ora dei look di Sanremo 2020.

I look a Sanremo 2020 non sono stati privilegio solo delle donne, anche gli uomini han fatto parlare di sé. Lo stylist di Achille Lauro merita un 10 per gli abiti e il trucco. Abiti bellissimi, di Gucci, veramente incantevoli. Però un abbigliamento inusuale sì, ma non una novità: vi ricordo che già negli anni ’70, Renato Zero si travestiva e si truccava, scrivendo anche canzoni meravigliose. Ma il tuo look alla David Bowie durante la serata delle cover era splendido. Alessandro Michele ha creato degli outfit strepitosi.

Molti artisti  hanno scelto Dolce&Gabbana: da Junior Cally a Diodato, Tiziano Ferro, o i Pinguini Tattici Nucleari, però fatemi dire che Fiorello in Giorgio Armani era secondo me elegantissimo.

Sanremo 2020

sx: Elodie in Versace_PH Corrado Corradi – dx: Francesca Sofia Novello in Alberta Ferretti

Sono state molte le donne sexy quest’ anno a Sanremo 2020.

Un look decisamente sexy, e chi dice di no gli sta crescendo il naso, è stato sfoggiato da Elodie in Versace, con scollature iper femminili, eleganti e mai banali. L’abito lungo della finale poi, tra scollatura e spacco vertiginoso, avrà provocato seri problemi alle coronarie di qualche maschietto. Affascinante Francesca Sofia Novello che ha scelto Alberta Ferretti: favoloso l’abito da sirena azzurra e l’outfit blu china che esaltava la sua figura.

Un abito che avrei acquistato subito, e per fortuna mia non è in vendita, era il vestito di Nina Zilli nella terza serata, quella delle cover, in coppia con Diodato. Ve lo ricordate, con quelle spalle ampissime ed esagerate? Si vede subito lo stile di Moschino, l’ho riconosciuto in un attimo. Spettacolo.

Rimanendo nel sexy, molto bello anche l’abito, se così si può chiamare, visto che era più svestita che vestita, di Dua Lipa in Prada. Elegante l’abito di Diletta Leotta, sopratutto la prima sera, di Etro, con un colore che a me piace moltissimo. Non mi è particolarmente piaciuto invece l’abito della serata finale, pur amando Fausto Puglisi. Troppo leziosa la palma sanremese stile trofeo, e lo avrei preferito lungo, magari tutto scollato dietro. Anche gli spettatori avrebbero apprezzato.

Dua Lipa in Prada

I consigli beauty  del Festival. Provati da me.

Ma veniamo ai beauty look, con make up artist che hanno truccato le star e fatto miracoli. A Casa Sanremo, oltre ad osservare le magie dei truccatori, potevi provare i trattamenti. E allora ho provato Infusion (con un nome così non potevo non farlo, giusto?) di Etik. Un metodo che unisce 4 diverse tecnologie in una macchina. Abrasione con i minerali, una mesoterapia virtuale per iniettare i principi attivi e la Thermofrquency, che unisce infrarossi e radiofrequenza per tutte le problematiche della pelle. Rinata.

Poi mi sono affidata alla beauty maga Francesca Murgioni che mi ha truccato con i prodotti Smashbox Cosmetics, un brand americano nato per il make up impeccabile sul set. Adatti sia per la quotidianità che per le serate, la bravura di questa truccatrice mi ha reso una star per una notte. Così bella, che una persona che conosco mi ha detto – Ma stasera sei veramente molto bella. Diciamo che non ha usato proprio questa parola, ma una più colorita. Avete capito. Questi prodotti li trovate da Douglas. E i parrucchieri mi hanno creato una pettinatura a onde con la piastra GHD, che li ha resi lucenti. Potevo cantare pure io.

I beauty look delle cantanti.

Vediamo comunque i beauty look che mi sono piaciuti e che vorrei provare anch’io, se riesco a realizzarli. Uno molto bello è di Levante, creato con il kajal nero, che si allunga dalla parte inferiore dell’occhio, con ombretto nero. Aggiungete un punto luce più chiaro al centro dell’occhio, altrimenti sembrate appena usciti da uno scontro con un guantone da boxe.

Guardate Elodie: non solo l’abito sexy, anche il trucco! Il suo smokey eyes è impeccabile: si disegnano gli occhi con una matita nera partendo dal basso, allungando verso l’esterno, e vai di mascara, come se non ci fosse un domani. Dua Lipa lo ha mostrato così, quasi uguale ma metallizzato ed era molto, molto sexy. Beh, non solo il trucco…

Con un abito così (Moschino) Nina Zilli non poteva che avere un make up stile cat eyes. Allungatissima la curva dell’occhio, stile anni ’60, con la matita. Provateci per una serata, conquisterete tutti.

Levante Sanremo 2020

Levante

Le acconciature che ho scelto

Sinceramente non mi sono piaciuti i raccolti, secondo me troppo sfruttati. L’unico, divertente,  lo chignon bicolore e gellato di Dua Lipa. A volte ritornano: si sono riviste le mollette, come quelle che mettevo da bambina. Simpatiche nei capelli di Elodie, hanno sdrammatizzato un po’ il look, e le ho viste anche in altre pettinature. Molto femminile la maxi coda formata da bellissime extension e ben realizzata dagli hair styilist presenti, per Elettra Lamborghini. Come ci si trasforma. Semplice ma chic la pettinatura di Levante capelli sciolti in onde morbide con la riga centrale.

Elettra Lamborghini Sanremo 2020

Elettra Lamborghini

E a voi è piaciuto il Festival di Sanremo? Quale canzone preferite? Quale abito o look vi ha fatto emozionare?

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    9 commenti

  1. Fra
    10 Febbraio 2020 at 13:39

    Mi ritrovo molto nel tuo punto di vista. Sanremo e un vero e proprio mix di elementi che si uniscono e si sposano. Interessante quello che hai scritto su Masini, non lo sapevo.

  2. Amalia
    10 Febbraio 2020 at 13:44

    Sanremo è Sanremo, ogni anno oltre la canzone su quel palco sale la moda e quest ‘anno è stara più varia del solito, siamo passati dal super elegante all’abbigliamento più strano.
    A me è piaciuta molto Elodie. Bellissima. Ottimo articolo

  3. Roberto
    10 Febbraio 2020 at 14:29

    L’ultima edizione del Festival di Sanremo raccontata attraverso lo stile dei protagonisti e i momenti che più hanno caratterizzato la kermesse canora. Ottimo e interessante articolo 👌😉

  4. mary pacileo
    10 Febbraio 2020 at 16:00

    Questo è stato uno dei migliori festival degli ultimi anni a mio parere. Molto bello il tuo articolo, visto da un altro punto di vista. E grazie dei consigli beauty.

  5. Mara
    10 Febbraio 2020 at 16:17

    Alcuni outfit ed alcune acconciature mi sono piaciute, altre un po’ meno comunque un bel festival ricco di novità, che hanno coinvolto anche un pubblico più giovane rispetto agli anni passati. Un festival come non si vedeva da tempo. Ottimo articolo pieno di consigli e notizie.

  6. Flavia
    11 Febbraio 2020 at 9:20

    Da quando sono all’estero non son più riuscita a seguire Sanremo come invece mi è sempre piaciuto fare… quest’anno poi sembrava iniziato malissimo ed invece ho letto commenti molto positivi sia sulle canzoni che sulla presentazione. Mi è piaciuto molto il tuo articolo, un Sanremo completo.

  7. sheila
    11 Febbraio 2020 at 14:13

    Non ho seguito questo evento ma devo ammettere che indirettamente è stato così discusso che ha battuto il corona virus, almeno come notizie. Certamente molti capi sono particolari, da spettacolo. Articolo molto interessante però.

  8. Laura Ambrosi
    11 Febbraio 2020 at 19:52

    Come al solito per far splendere il palco di Sanremo si incorre a comportamenti e abiti stravaganti…se non ricordo male una volta esisteva una sorta di etichetta che imponeva un certo tipo di abiti o per lo meno di serietà ed eleganza che in caso contrario avrebbe portato alla squalificazione dal concorso, e mi spiace, quest’anno come altri passati da poco, la qualità si è abbassata di parecchio! Magari ricordo male io. Alcuni abiti erano molto scenografici. Articolo interessante, sia sulle canzoni che sul look e il beauty.

  9. Katrin Poe Mg
    12 Febbraio 2020 at 14:42

    A me il festival non è che sia piaciuto, se devo scegliere ho amato la canzone dei Pinguini Tattici Nucleari, mi sono piaciuti anche per come si sono vestiti, il look dell’anno va ad Achille Lauro, emozione. Sempre i Pinguini e Anastasio il resto per me non è esistito, credo che questo sia stato l’unico festival che ho seguito dopo 10 anni che non lo guardavo. Bell’articolo, anche se alcuni abiti proprio non mi sono piaciuti. Che bello farsi truccare dai professionisti.

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