ruinart liu bolin - Ruinart Rosé, "l'arte" dello champagne

Ruinart Rosé, “l’arte” dello champagne per MiArt

aprile 14, 2018 by Valentina

Avete mai pensato di abbinare arte e champagne? Durante la Ruinart Week vi sono state iniziative abbinate allo champagne Ruinart Rosé.

Milano è stata protagonista della 23° Miart, la Fiera d’arte contemporanea, e la Maison Ruinart ha ideato la Ruinart Week, con iniziative abbinate allo champagne Ruinart Rosé. Parliamo un attimo di Miart.

Ruinart Rosé , l'arte dello champagne

Che artista è stato scelto per esprimere il mondo Ruinart?

Forse non lo sapevate ma la Maison Ruinart, ogni anno chiede a noti artisti di esprimere la loro creatività per mostrare la loro visione del mondo Ruinart. Quest’anno la scelta è caduta su Liu Bolin, un apprezzato artista cinese che tratta temi sul rapporto tra uomo e natura, tra la madre terra e il nostro rapporto conflittuale con lei.

liu-bolin-ruinart - Ruinart Rosé, "l'arte" dello champagne

Cosa ha rappresentato Bolin?

Bolin ha vissuto pertanto per dieci giorni tra le vigne di questa azienda per essere poi in grado di declinarne l’anima. Mostrare l’essenza della Maison, esaltarne la cultura e comprendere il lavoro di chi lavora in questa dimensione. Riuscire a capire le problematiche, la quotidianità, la dimensione umana. Con la tecnica del camouflage così Bolin ha voluto mimetizzare le persone. In questo modo si esalta invece il lavoro, la fatica, l’energia di chi contribuisce a produrre lo champagne Ruinart. Visi e corpi diventano una sola realtà.

Ruinart Rosé, "l'arte" dello champagne

Quante sono le opere dell’artista?

Sono otto le opere dell’artista cinese, esposte nella Vip Lounge di Ruinart per Miart, scatti dove l’uomo, il suo lavoro, le vigne, lo champagne si mescolano, si uniscono, confluiscono in un’unica soluzione interpretativa.

Lost in Blanc de Blancs bottles_ruinart x liu bolin - Ruinart Rosé, "l'arte" dello champagne

Lavoro e prodotto non sono più distinguibili, come legati indissolubilmente in questo processo creativo. Ci avete mai pensato a quanto lavoro c’è dietro a una bottiglia di champagne? Alla fine se vogliamo tutto di evolve e si trasforma, declinandosi in arte, anche una bottiglia di champagne. Ma la Maison Ruinart ha voluto regalarci serate esclusive con interessanti iniziative gourmet, proponendo degli strepitosi street food, abbinati allo Ruinart Rosé.

Ruinart Rosé, l'arte dello champagne

Dove si è svolto l’evento?

Location esclusiva per questa serata serata spumeggiante la terrazza dell’ Excelsior Hotel Gallia. Qui ho potuto assaggiare i finger food preparati dalla ristorazione esterna (mai usare la parola catering con loro) e raffinatissimi street food realizzati per Ruinart Rosé del Ristorante Da Vittorio Sapete già tutto della famiglia Cerea, e anche questa sera sono stati fantastici. Street Food deliziosi come i mini hamburgher, mousse al formaggi, risotto al gorgonzola.

Parliamo adesso dello champagne Ruinart Rosè. Questo champagne è un connubio delicato ma gioioso, fresco con un profumo deliziosamente fruttato, lascia trasparire le note di rosa e melograno. Un’effervescenza leggera che gratifica il palato grazie anche al connubio di menta e pompelmo rosa. Abbinato perfettamente allo street food ha regalato una serata indimenticabile.

liu bolin ruinart Rosè

Ruinart Rosé , l'arte dello champagne

Ruinart Rosé , l'arte dello champagne

Ruinart Rosé , l'arte dello champagne

Ruinart Rosé, l'arte dello champagne

Credits: foto prese da google e © fashioninfusion.it

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    11 commenti

  1. Francesca Maria Battilana
    15 Aprile 2018 at 12:46

    Conosco lo champagne Ruinart Rosé e so che è super! Molto invitanti anche i finger food! Bella l’idea di abbinare l’arte alla Maison.

  2. Sara Bontempi
    15 Aprile 2018 at 12:55

    A vedere dalle tue bellissime foto deve essere un’evento proprio interessante e stuzzicante, alla prossima manifestazione mi piacerebbe esserci!

  3. Lucia di Tommaso
    15 Aprile 2018 at 20:28

    Non avevo mai sentito parlare di questo evento ma mi piacerebbe davvero partecipare qualche volta, trovo che l’arte abbinata allo champagne sia qualcosa di davvero molto particolare, sicuramente da vedere

  4. Maria Domenica Depalo
    15 Aprile 2018 at 23:10

    Interessante questo evento. Personalmente trovo davvero incredibile il modo mediante cui, tramite il camouflage, Bolin rende il rapporto uomo – natura.

  5. Esmeralda
    16 Aprile 2018 at 19:37

    Ma che meraviglia questo evento. Davvero interessante e molto originale. L’idea dell’arte abbinata allo champagne è grande.

  6. Silvia
    16 Aprile 2018 at 20:19

    Non conoscevo questo champagne e sono curiosa di provarlo! interessanti anche le opere d’arte create per mostrare la loro idea di Ruinart.

  7. IDA
    16 Aprile 2018 at 22:54

    La tecnica del camouflage di Bolin in quella vigna… l’ho trovata sublime! Molto bella la serata, anche i finger food.

  8. Ilmondodichri
    17 Aprile 2018 at 6:58

    Ma che meraviglia questo evento, davvero molto interessante. Non avevo pensato all’arte abbinata allo champagne, usare la tecnica del camouflage per rendere la propria idea è incredibile.

  9. Sissi
    17 Aprile 2018 at 19:05

    Peccato abitare così lontana, è un evento al quale mi sarebbe piaciuto tanto partecipare! Il camouflage per rappresentare Ruinart è una grande idea.

  10. Alessia Vanni
    18 Aprile 2018 at 13:26

    Interessante questa iniziativa di Ruinart per abbinare l’arte allo champagne.

  11. Fra
    18 Aprile 2018 at 15:07

    Una grande arte, l’idea di Bolin di usare il camouflage per rappresentare il mondo Ruinart. Un prodotto che amo anche se non ne consumo molto.

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